Diario di viaggio in ovest USA e Repubblica Dominicana (fai da te) dal 30/06 al 18/07 2014

PARTE II (DAL 10 LUGLIO AL 18 LUGLIO 2014)

GUARDA ANCHE LA PARTE I (DAL 30 GIUGNO AL 09  LUGLIO 2014 IN USA)

 

 

10 luglio 2014: il trasferimento in aereo a Santo Domingo

volo American Airlines Las Vegas – Miami – Santo Domingo.

Partenza di prima mattina da Las Vegas, dopo scalo a Miami, arrivo nel pomeriggio a Santo Domingo e trasferimento in taxi dall’Aeroporto Internazionale Las Americas di Santo Domingo alla vicina cittadina balneare di Boca Chica (10 km, 15 min) dove sistemiamo le valigie all’Hotel Casa Coco. Passiamo le ultime ore di luce del giorno sulla bella spiaggia dai colori tipicamente caraibici e di sera facciamo una passeggiata per la zona centrale, peraltro non entusiasmante.

Il Diario di viaggio a Santo Domingo giorno per giorno


11 luglio 2014: Trasferimento a Las Galeras

Boca Chica- Las Galeras 3 h, 200 km

Dopo colazione ci facciamo procurare un taxi per Las Galeras, perla della penisola di Samanà. Las Galeras è un piccolo paese di pescatori ancora lontano dal turismo di massa ma con tutti i servizi principali, facente parte di un’area caratterizzata da una natura selvaggia, ricca di foreste tropicali, spiagge bellissime incorniciate da distese di palme da cocco, isolotti, insenature nascoste, parchi naturali, grotte e cascate.
Ci sistemiamo per tre notti allo Chalet Tropical Village Guest House, gestito da una tenace signora italiana con un ottimo staff tutto domenicano, che sono riusciti a creare un’oasi meravigliosa, con un immenso giardino pieno di vegetazione e palme, con caratteristici bungalow in legno, a pochi passi da una delle spiagge più belle ed intime di Las Galeras: la Playita cui si accede tramite un affascinante sentiero tropicale tra palme, carrube e frangipane.
Dopo aver sistemato le valigie, dietro consiglio della proprietaria Sarah, raggiungiamo sulla spiaggia la Playita un minuscolo “ristorante” familiare domenicano con un paio di tavoli (da Isabel), dove mangiamo ottimamente a base di riso, pesce fresco alla griglia, banane fritte e birra. La giornata è molto nuvolosa, ma passiamo comunque alcune ore a rilassarci tra spiaggia e mare; indi torniamo allo Chalet per prepararci per la sera. Nel raggio di 700 metri dallo Chalet ci sono supermercati e diversi bar-ristoranti gestiti essenzialmente da francesi, italiani e domenicani. Passiamo la serata a passeggiare per il tranquillo paese, cenando al buon ristorante El Pescador a base di pesce.

12 luglio 2014: In visita a Playa Rincon con “piccolo spavento”

giornata di sole, dopo un’ottima colazione a scelta, ci facciamo accompagnare da un gentile domenicano, dopo contrattazione, a Playa Rincon (evitare taxi per i costi esagerati), distante 20 km e circa 30 minuti da Las Galeras. Playa Rincon è una tra le più belle ed incontaminate spiaggie dei Caraibi, ancora lontana dal turismo di massa, caratterizzata da bellissime baie di sabbia fine e bianca, da migliaia di palme da cocco e da un mare dalle sfumature blu e verdi.
Sul lato est della spiaggia, corrispondente alla prima baia che si incontra, ci sono alcuni buoni ristorantini con tavoli sulla spiaggia, dove si può mangiare e bere (pesce, pollo, riso, verdure, frutta, succhi, bibite, acqua) con ottimo rapporto qualità-prezzo. Una volta arrivati, i proprietari di questi locali consigliano di lasciare lo zaino con soldi, videocamera e fotocamera ai propri ristoranti per la possibilità di essere derubati durante la passeggiata sulla lunga ed isolata spiaggia, ma la prendiamo come una scusa per essere obbligati a mangiare al proprio ristorante, e rifiutiamo, sbagliando, perchè a metà strada lungo la spiaggia in lontananza si vede un brutto ceffo, molto alto, magro e di colore, armeggiare inspiegabilmente con un accetta in mano vicino ad una barca di legno e girarsi continuamente verso di noi. Ci fermiamo impietriti ma desiderosi di continuare il cammino fino al piccolo delta di un piccolo fiume del lato ovest della Playa Rincon. Fortuna vuole che un auto di vigilanti passa nella stradina sterrata alle spalle della spiaggia e, vedendo la scena, si ferma proprio all’altezza dell’uomo che lascia la postazione e si dilegua nei meandri della foresta di palme.

Approfittiamo dei vigilanti per superare l’ostacolo e raggiungere il lato nord-ovest della spiaggia, frequentato da famiglie di domenicani e soprattuto da bambini. Questa zona è fantastica per la presenza di un piccolo fiume, il Cano Frio, che attraverso una foresta di mangrovie, raggiunge la spiaggia e sfocia nel mare. Le sue acque così verdi, limpide e fresche, sulla spiaggia bianca, tra palme e vegetazione lussureggiante, creano un angolo paradisiaco per la balneazione. Oltre quest’area iniziano selvagge e fitte foreste a perdita d’occhio. Dopo il bagno e il meritato relax, torniamo indietro e ci fermiamo a mangiare in uno dei ristoranti sulla spiaggia del lato est. Passiamo il resto del pomeriggio alla Playita dove affittiamo una canoa per il kayaking, per raggiungere, via mare, la vicina e splendida Playa Caleton.
Serata al buon ristorante domenicano Restaurante Las Galeras.

13 luglio 2014: Relax e Canoe a Playavita

giornata di sole, dopo colazione, raggiungiamo a piedi, attraverso il sentiero tropicale, la Playita che si mostra, con la luce del sole, in tutta la sua bellezza: un’insenatura di spiaggia bianca orlata da palme che lambisce un mare azzurro-blu, trasparente e piatto. Per pochi euro si possono noleggiare lettini e ombrellone di paglia e anche canoe per kayak. Pranziamo al vicino La Playita Restaurant & Beach Bar, piccolo ristorantino con un panorama incredibile sul mare della Playita dove si mangia ottimamente a costi contenuti.
Torniamo allo Chalet, noleggiamo delle bici e passiamo il resto del pomeriggio a visitare Las Galeras, portando qualche dono e qualche sorriso a dei bambini lavoratori visti nelle piantagione, a guardare qualche scampolo della finale dei mondiali di calcio al locale italiano La Cueva del Pirata, a visitare alcune “gallerie” di colorati dipinti ad olio (ne compriamo diversi), a rilassarci a Playa Grande aspettando il tramonto.
Serata al discreto ristorante La Bodeguita.

14 luglio 2014: trasferimento a Las Terrenas

Las Galeras- el Limon- LasTerrenas (2 h, 72 km) 

Dopo colazione, passiamo la mattinata alla Playita, mangiando ai tavoli sulla spiaggia di Isabel, dopodichè torniamo allo Chalet dove contrattiamo con un fidato autista della proprietaria per il trasferimento a Las Terrenes, con tappa intermedia alle cascate di El Limòn. Dopo circa 53 km raggiungiamo il sito della cascata El Limòn. Dall’entrata un avventuroso sentiero immerso nella foresta, di circa 2,5 km, percorribile a piedi o con cavalli, conduce, attraverso piante indigene e uccelli endemici, allo spettacolare balzo (40 mt) dalle cime della Sierra de Semanà, della cascata El Limòn. La bellezza e il fragore della cascata, l’acqua verde smeraldo ai suoi piedi, la natura selvaggia del paesaggio invitano a bagnarsi e rilassarsi.

Arriviamo oramai al tramonto a Las Terrenas. Las Terrenas è una località della penisola di Samanà, da alcuni anni molto turistica, caratterizzata da edifici in stile coloniale caribèno, e da una miriade di hotel, locali per ballare, ristoranti, bar e negozi oltre che da splendide spiagge di palme con mare azzurro cristallino. Gli edifici di Las Terrenes rimangono comunque bassi e colorati donandole un’atmosfera caratteristica e rilassata specie nell’area del Pueblo de Los Pescadores. Ci sistemiamo per due notti all’Hotel La Tortuga, che presenta la particolarità di avere un magnifico giardino tropicale con un bar-ristorante in legno con tavoli all’aperto dove poter bere in ogni momento della giornata e poter mangiare, a prezzi contenuti e in assoluto relax, a colazione e cena. Dopo aver sistemato le nostre cose, ci prepariamo per la sera ed usciamo. Le strade di Las Terrenas sono molto più vivaci di Las Galeras con musica caraibica, come Merengue e Bachata,che risuona un po’ ovunque. Ci fermiamo in un ristorante con tavoli e sedie sulla spiaggia, Casa Azul dove mangiamo discretamente a base di pizza e pesce.

15 luglio 2014: Visita alle spiagge in quad

dopo colazione, noleggiamo un quad con il quale visitiamo ogni angolo di Las Terrenas. Raggiungiamo prima le spiaggie più lontane ad ovest quali Playa Coson, Playa Bonita, Playa Escondida e Punta Bonita;
di pomeriggio ci avviciniamo al centro visitando Playa Las Ballenas, l’area centrale fino a Playa Punta Popy, fermandoci sovente in qualche negozio di artigianato e di dipinti. Tra tutte abbiamo preferito Playa Bonita, Punta Bonita e Playa Coson, ossia le classiche spiaggie da cartolina, con poca gente, sabbia bianca-dorata, mare azzurro e infinite palme. Per mangiare pesce fresco o sorseggiare qualcosa, consiglio i ristoranti apparentemente più semplici, disseminati sporadicamente sulle spiaggie indicate, che sono i migliori per il rapporto qualità-prezzo. A fine giornata, torniamo in hotel e ci prepariamo per altra serata in centro. Nel corso della serata contrattiamo per un passaggio l’indomani a Santo Domingo con ottimi risultati. Ceniamo e andiamo a dormire esausti.

 

16 luglio 2014: trasferimento nella capitale 

Las Terrenas- Santo Domingo 2 h 15, 155 km

Dopo colazione, di prima mattina, in compagnia con un intera e gentile famigliola domenicana, procediamo puntuali per Santo Domingo. Ci sistemiamo al El Beaterio Casa Museo, un’ex convento del XVI° secolo, situato nel cuore del centro storico coloniale della città, a 25 minuti d’auto dall’Aeroporto Internazionale Las Americas. El Beaterio presenta una panoramica terrazza, uno splendido cortile e camere caratteristiche che creano nell’insieme un meraviglioso angolo che rimanda ad un’epoca antica sia all’esterno che all’interno.

Dedichiamo la giornata alla visita del centro storico. Santo Domingo, capitale della Repubblica Domenicana, è una città fondata nel 1946, rinomata per la splendida area coloniale spagnola fortificata, intatta ed affascinante, caratterizzata da strade acciottolate ed edifici che risalgono al ‘500, dichiarata patrimonio dell’umanità. Da El Beaterio ci portiamo sulla vicina calle El Conde e dopo aver attraversato il bianco Palacio Consistorial de Santo Domingo, ci ritroviamo nel Parque Colon (Parco Colombo), la piazza più conosciuta della zona coloniale di Santo Domingo, da cui si accede alle splendide cattedrali Primada del Americas (Catedral de Santa Maria La Menor) e Nuestra Senora de La Encarnacion. Su Calle Isabel La Catolica ammiriamo il museo de la Catedral de Santo Domingo, l’Arzobispado, la Chiesa di Santa Clara. Su calle Padre Billini visitiamo il Museo-Casa de Tostado, Parque Billini, Parque Fray Bartolomè, Parque Duarte, la chiesa e il convento de los Dominicos, la chiesa de Nuestra Senora del Carmen e la capilla de la Tercera.
Torniamo indietro verso il fiume Ozama per raggiungere Calle Las Damas, lungo la quale si ammirano: la Fortaleza Ozama, La casa de Hernan Cortes, la Chiesa Nuestra Senora de los Remedios, tanti edifici storici storici spesso sedi di ambasciate, il Panteon National, la Casa de los Gesuitas, il Museo de las Casas Reales. Si raggiunge infine la parte più suggestiva della zona coloniale: Plaza de Espana (Plaza de Armas), una piazza meravigliosa su cui si affacciano numerosi ristoranti e l’Alcazar de Colon, la bellissima abitazione-museo dello schiavista don Diego Colombo, figlio del più famoso Cristoforo, risalente ai primi del ‘500. Nelle vicinanza visitiamo i ruderi del Monasterio di San Francisco e il Santuario de Nuestra Senora de La Altagratia.
Terminiamo la giornata e l’ultima serata domenicana con una cena all’aperto, a base di sangria e pesce, all’ottimo ristorante La Aterazana, nella splendida cornice notturna della Plaza de Espana.

17 luglio 2014: il rientro in Italia

dopo colazione arrivo in aereoporto verso le 10 di mattino, volo (Condor-Lufthansa) Santo-Domingo- Francoforte-Napoli nel complesso molto buono con arrivo a Napoli verso le 12 del 18 luglio 2014.