Una giornata a Padula per la visita alla Certosa ed al Battistero Paleocristiano visti con gli occhi di Carmen

 

Cari amici… Carmenquesta volta il nostro day on trip è insolitamente una domenica …questo accade perché essendo il 30 aprile domani sarà festa (1° maggio) e quindi ci riposeremo domani che è lunedì.

Il posto che abbiamo visitato e di cui ignoravo “mea culpa” l’esistenza è la Certosa di San Lorenzo meglio conosciuta come Certosa di Padula, posto incantevole che si trova in Padula (dal latino –palude) in provincia di Salerno al confine con la Calabria e la Basilicata.

Il viaggio per noi è stato piuttosto lungo… circa 2,30 ore ma ne è valsa la pena davvero davvero! Questa struttura abbonda di meraviglie, nonostante Napoleone l’abbia spogliato della maggior parte dei suoi dipinti. Ed infatti i monaci certosini che l’abitavano erano i cadetti delle famiglie nobili ed al loro ingresso in convento portavano con se laute doti che hanno reso la certosa un posto ricco di meraviglie e preziosi di ogni genere.

La certosa prende il nome dai certosini ordine di clausura che ora si trova solo in Francia, quello che subito calamita la mia attenzione è questa meravigliosa parete a muro in legno che si trova nella prima stanza (la spezieria) a destra della certosa “bassa”.

Eh si perché appena arrivati,  scopriamo -grazie ad una guida volontaria (molto preparata e coinvolgente) – che la certosa (la più grande di Italia e seconda solo a quella di Grenoble in Francia) è patrimonio dell’Unesco, e capiamo subito di essere in un posto davvero importante e subito mi sento grata di essere li.

 

La certosa si divide in bassa ed alta, la bassa è quella in cui stavano i monaci conversi ovvero quelli operosi che si occupavo di tante attività sia manuali che di allevamento e agricoltura e produzione di prodotti alimentari. Abbiamo scoperto che questi monaci davano molto lavoro e dispensavano vivande alla popolazione.
E come dicevo la prima stanza colpisce subito la mia attenzione in quanto incontra il mio gusto personale ed il mio amore per il legno. Eh già perché la scaffalatura è tutta in legno… Poi ci ritroviamo nei laboratori in cui si trovano vasche ed utensili da lavoro.
Quello che mi passa in mente in questa fase è “quanto erano geniali sti monaci”! In questa prima parte si trova anche una piccola cappella con un pavimento in maiolicato di Vietri. Saliamo poi alla certosa alta questa parte magnifica e preziosa era abitata dai certosini …si trattava di monaci votati ad una clausura molto restrittiva con regole piuttosto rigide.

I monaci osservavano un rigido silenzio e potevano parlare tra loro solo nelle rarissime volte in cui gli era consentito di pranzare assieme. Le meraviglie che si trovano in questa parte della struttura sono innumerevoli…. entrati si accede in un grande cortile da li poi si accede a questa chiesa meravigliosa…. quello che ha colpito il mio cuore è la porta di ingresso di cedro del libano… altra rarità e preziosità è l’altare arricchito con decori in madreperla…. Bellissima e grandissima la cucina con ceramiche di Vietri che la impreziosiscono.

Poi si arriva alle stanze dei certosini che però (unica grande pecca) sono chiuse. La particolarità di queste stanzette è che sono dei mini appartamenti e ciascuna ha il proprio giardino nel quale i certosini si occupavano di coltivare piante ed erbe medicinali che venivano poi vendute dai conversi.

Quello che non abbiamo avuto modo di visitare è la cella del priore che è un appartamento con 10 stanze. I simboli della certosa che troverete in più punti sia della parte alta che di quella bassa sono il “CAR” e la graticola … quest’ultima ricorda la morte di San Lorenzo che fu arso vivo.

Le bellezze di questa giornata non sono finite… ed infatti dopo aver mangiato il nostro panino e consumato uno squisito sorbetto al limone nel bar di fronte alla Certosa decidiamo di andare a visitare anche il battistero che si trova a pochissimi KM forse 1 ….è un battistero paleocristiano l’unico al mondo che nasce da una sorgente di acqua viva… trovarmi di fronte a quel simbolo di cristianità mi fa sentire a casa e sento in me un profondo senso di gratitudine per essermi trovata in quel posto in cui tantissime persone hanno ricevuto la grazia del Battesimo.

Quello che ho amato di più in questa giornata è proprio la sacralità che ho respirato in tanti momenti.

La Certosa di Padula ed il Battistero Paleocristiano visti con gli occhi di Rossella

Rossella

L

 

Il Battistero di San Giovanni in fonte nelle foto di Pasquale

 

VIDEO INTERESSANTI SULLA CERTOSA DI PADULA

Video di Claudio Mortini e del Portale dei Parchi tratti da Youtube:

VIDEO INTERESSANTI SUL BATTISTERO

Video tratti da Youtube:

Link utili su:

Certosa di Padula

INGRESSO: tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00 escluso il martedi. 
TELEFONO: 0975 778549 (ufficio turistico comunale) 0975 77745 – 0975 77552
PROLOCO DI PADULA: 
www.padulaturismo.it – il sito della proloco con volontari molto operosi e competenti
POLO MUSEALE CAMPANIA:
www.polomusealecampania.beniculturali.it
MIBACT: La Certosa di Padula
WIKIPEDIA: 
https://www.facebook.com/proloco.padula.3/
FACEBOOK: Pagina facebook della proloco
APPROFONDIMENTO SUI CERTOSINI: Sito su Altervista interessante

Battistero di San Giovanni in Fonte

MIBACT: Il battistero di San Giovanni in fonte

Certosa di San Lorenzo a Padula